Boves, Italy
Liguria è una terra di contrasti profondi: il mare che morde la costa frastagliata e i Monti Liguri che si alzano ripidi a pochi chilometri dall'acqua, con valli strette e borghi arroccati dove la storia ha lasciato stratificazioni di dominazioni diverse. È un paesaggio che ha offerto rifugio a gene
razioni di resistenza: basti pensare che già nel Seicento le barcacce dei prelievi doganali spinsero interi contadini alla evasione organizzata, una tradizione di opposizione che è ricomparsa con forza durante la Seconda guerra mondiale. La 177ª Brigata Garibaldi prese nome dal comune di Cuneo, in Piemonte, ma operò in un vasto territorio appenninico che si estendeva anche sulle prime dorsali liguri, dove le formazioni partigiane trovarono nelle gole e nei passi montani appigli naturali per la guerriglia. Il monumento che reca questa denominazione s'inscrive in quella rete di memoriali sparsi per la regione che ricordano il sacrificio dei volontari della libertà. In Liguria, dove ogni vallata cela storie di rastrellamenti, rappresaglie e partigiani caduti, tali memoriali assumono il ruolo di punti di riconoscimento collettivo: segnano un luogo in cui la memoria si fa pietra o bronzo, invitando a fermarsi e a ricordare senza retorica. Chi arriva di fronte a questo monumento trova, in genere, una struttura sobria che dialoga con il contesto ambientale circostante — pietra locale, incisioni, talvolta lapidi con nomi — inserita in un quartiere o in una strada che conserva ancora l'atmo
Ascolta l'audioguida di Corpo volontari della libertà XI divisione Garibaldi Cuneo 177 brigata Giovanni Barale Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento