Italy
La tradizione vuole che il vescovo di [[Palermo]], Mamiliano, abbia svolto a Sovana agli inizi del IV secolo opera di evangelizzazione. Questa precoce conversione al cristianesimo valse a Sovana la nomina, ricevuta nel V secolo, a sede vescovile. :La fondazione dell'attuale edificio risale all'VIII-
IX secolo, e da allora fino al Seicento esso è stato oggetto di ripetuti interventi strutturali o di ammodernamenti decorativi. L'esistenza di una grande ed importante ''ecclesia cathedralis'' è testimoniata, oltre che dalla Bolla di Niccolò II del 1061, dall'ampia cripta voltata in pietra tufacea, tuttora esistente, e dalle paraste marmoree interne dell'attuale portale, intagliate da piatti girali e da simboliche decorazioni geometriche così prossime per stile e per tempi a quelle, tutte allusive all'eucaristia, del monumentale ciborio marmoreo, un vero e proprio unicum in tutta la [[Toscana]], trasportato da epoca remota nella chiesa di Santa Maria, ma contemporaneo all'edificazione del primo Duomo per il quale fu realizzato. I plausibili confronti con l'illustre prototipo [[ravenna]]te di Sant'Apollinare ravvisano anche nell'edicola sovanese l'intervento di maestranze almeno accomunate da un'identica formazione longobarda, dando campo alla suggestiva ipotesi che quel ciborio rispecchi uno dei primi, concreti documenti della presenza ormai radicata dei nuovi signori di Sovana, gli Aldobrandeschi. :Dopo la grandiosa ricostruzione, alla quale ancora si lavorava nel 1248, i moduli a
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