Bitzi/Bitti, Italy
Il complesso nuragico di Romanzesu si trova a 750 metri s.l.m., in località Pudd' Arvu, circa 13 km da Bitti (NU), immerso tra sughere e affioramenti granitici, vicino alla sorgente del fiume Tirso. Risalente al periodo compreso tra il XIV e il VII secolo a.C., è un villaggio-santuario nuragico este
so per oltre sette ettari, di cui attualmente è stato riportato alla luce soltanto un decimo grazie a sette campagne di scavo condotte tra la fine degli anni Ottanta e il 2001 dalla dott.ssa Maria Ausilia Fadda. Il sito comprende un pozzo sacro collegato da un lungo corridoio con ambienti gradonati a un grande anfiteatro a gradoni, capanne a planimetria ellittica, capanne delle riunioni, capanna a settori, due templi a mégaron, un tempio rettangolare (Heroon) e una grande struttura circolare labirintica. Il toponimo «Romanzesu» deriva probabilmente da testimonianze di epoca romana rinvenute nelle vicinanze: a poca distanza, in località Sa Pathata, è stata scoperta una stele funeraria del soldato Decumus, morto a 32 anni dopo quindici anni di servizio nella Cohors Aquitanorum. Altre evidenze romane sono state documentate nelle località Solle e Muru 'e colovras. Con la scoperta di Romanzesu, il territorio di Bitti si conferma come una delle aree archeologiche più significative della Sardegna centrale, offrendo una rara occasione per osservare l'urbanistica e l'architettura sacra della civiltà nuragica nel suo sviluppo plurisecolare.
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