Pogno, Italy
Le colonne della peste sono strutture monumentali di origine devozionale, tipiche del territorio piemontese e più in generale dell'Italia settentrionale. Nacquero tra il Seicento e l'Ottocento come ex voto per ringraziare la protezione divina dopo le epidemie di peste che colpirono ripetutamente la
regione. La più celebre ricorre negli anni Trenta del Seicento, quando il Piemonte fu devastato dalla grande epidemia che decimò la popolazione, seguita da ondate successive nei decenni a venire. Queste colonnine, spesso in pietra o marmo, si trovano lungo le antiche vie d'accesso ai centri abitati, nei pressi dei Ponti lastricati o agli ingressi dei rioni. Il loro ruolo era duplice: marcare simbolicamente la soglia tra la città e la campagna, territorio percepito come esposto alle malattie, e offrire un punto di raccoglimento per i fedeli. Il Piemonte, terra di passaggi alpini e crocevia commerciali, fu storicamente vulnerabile alla diffusione di epidemie lungo le rotte mercantili. Le autorità locali e le corporazioni artisanali promuovevano spesso la costruzione di questi monumenti, che affiancavano la devozione privata a un gesto pubblico di identità civica. Oggi queste colonne sopravvivono come tracce materiali di una memoria collettiva fragile, inserite in un paesaggio urbano che le ha fatte proprie senza perderle di vista. Chi le incontra può leggere in esse un dialogo tra fede, storia e architettura minore, tipico di un territorio che ha saputo trasformare il trauma in segno
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