Italy
Il Col della Calda si erge a 520 metri s.l.m. lungo la strada provinciale 147 che da Montalcino risale verso Pienza, in una zona dove i terrazzamenti viticoli risalgono al periodo della Repubblica di Siena (XII–XV secolo). Il nome deriva dall'esposizione a sud-est, che concentra il calore solare già
dalle prime ore del mattino, rendendo il luogo particolarmente gradito ai contadini locali per le soste durante le lavorazioni primaverili. Dal punto panoramico si apre una veduta che comprende la fascia collinare della Val d'Orcia, con i caratteristici filari di cipressi che delimitano le proprietà agricole — una tradizione paesaggistica consolidatasi nel Rinascimento, quando i Medici fecero modellare il territorio secondo principi di bellezza geometrica. La roccia calcarea affiorante, di colore ocra-giallo, appartiene al complesso del Monte Amiata e fu sfruttata fin dall'epoca etrusca per la costruzione di abitazioni e muri a secco. Nel 1842 il geologo Giovanni Capellini descrisse la stratificazione del sito come esempio classico di sedimentazione miocenica. Oggi il belvedere è meta di escursionisti che percorrono il Sentiero delle Crete Senesi, un tracciato di circa 18 km segnalato dal CAI nel 1978.
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