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Civico museo di storia patria e raccolte Stavropulos

Trieste, IT

Civico museo di storia patria e raccolte Stavropulos

Il Civico museo di storia patria e raccolte Stavropulos, pur essendo un'istituzione museale, è strettamente connesso alla storia della chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo, comunemente detta Sant'Antonio Nuovo, che sorge nell'omonima piazza a ridosso del Canale Grande, nel cuore del Borgo Teresiano di

Trieste. La chiesa rappresenta il principale edificio religioso di questo quartiere, e la sua vicenda costruttiva è ricca di dettagli significativi. Il progetto dell'attuale edificio risale al 1808, quando un concorso vide trionfare il progetto neoclassico dell'architetto svizzero Pietro Nobile. Tuttavia, i lavori di costruzione iniziarono solo nel 1825. La consacrazione dell'imponente struttura, che misura 92 × 28 metri, avvenne solo nel 1849, segnando un lungo iter edilizio. La facciata principale è caratterizzata da sei colonne ioniche, un elemento architettonico distintivo del gusto neoclassico. Nell'attico della facciata sono collocate sei statue scolpite nel 1842 da Francesco Bosa, raffiguranti i santi patroni e protettori di Trieste: san Giusto, san Sergio, san Servolo, san Mauro, sant'Eufemia e santa Tecla. Queste statue rappresentano un importante patrimonio scultoreo e iconografico per la città. Prima dell'attuale chiesa, sul sito sorgeva una cappella privata dedicata all'Annunciazione, esistente fino alla metà del Settecento. Grazie alla concessione di Antonio Rossetti, che permise l'accesso pubblico alla cappella, essa divenne presto troppo piccola per il numero crescen

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