Passirano, Italy
La Chiesetta di Sant'Antonio sorge in una posizione appartata della bassa padana lombarda, lungo quello che un tempo era il tracciato della via Langobardorum, antica strada di pellegrinaggio che collegava il Passo del Sempione a Venezia. Edificata nel 1187 per volere della famiglia dei Visconti di B
inasco, ramo cadetto ancora poco studiato, la struttura presenta una pianta a navata unica con abside semicircolare, tipica del romanico lombardo di transizione verso il gotico. La facciata, intonacata ma con resti di paramento in laterizio a vista sul fianco destro, ospita un portale in arenaria locale con archetti pensili e colonnine a base quadrata. Il campanile, eretto intorno al 1220, si eleva per circa quindici metri e presenta due ordini di bifore in cotto, con capitelli a foglie d'acanto di fattura bizantino-lombarda. All'interno, gli affreschi della parete absidale — risalenti al 1340-1350 e attribuiti con buona probabilità alla bottega dei da Cornovecchio, artisti attivi tra Milano e Pavia — raffigurano Sant'Antonio Abate tra santi monastici e una Crocifissione con figure di grande espressività. Il pavimento originale in cotto a spina di pesce, parzialmente restaurato nel 1998, conserva tratti dell'originaria pavimentazione medievale. La chiesa fu sconsacrata nel 1810 in seguito alle soppressioni napoleoniche e adibita a deposito agricolo; tornata al culto nel 1947, è oggi gestita dalla parrocchia di San Martino in Pensilis e meta di un discreto flusso di visitatori inter
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