Cantiano, Italy
Situata ai margini di Cantiano, provincia di Pesaro e Urbino, poco distante dalle antiche mura castellane, la chiesa di Sant'Agostino nasce come pertinenza del vicino Monastero di Fonte Avellana. Erige il suo volume nei primi decenni del Duecento come edificio romanico, e quella matrice costruttiva
è ancora leggibile all’esterno: la facciata primitiva si conserva integra, animata da un paramento murario a conci policromi disposti a fasce alternate che imprimono ritmo e luminosità alla parete. Al centro si apre il portale romanico, i cui capitelli sono guarniti da bassorilievi fitomorfici stilizzati. Sul fianco destro, lungo via Mazzini, lesene verticali incorniciano monofore a fastigio trilobato. Nel 1272 la comunità ecclesiastica del luogo affidò la chiesa all’Ordine degli Agostiniani, che vi installarono un annesso convento, sede oggi del Museo Civico. Il chiostro porticato, cuore dell’impianto conventuale, fu portato a termine alla fine del Duecento. L’interno, a navata unica, custodisce un ciclo di opere di notevole interesse: un affresco quattresesco raffigurante la Madonna con Bambino tra santa Monica e san Nicola da Tolentino, riconducibile alla cerchia di Gentile da Fabriano; un crocifisso ligneo del Quattrocento; la pala della Madonna della Cintura, XVI secolo, attribuita ad Antonio Viviani, detto “il Sordo”, allievo del Barocci; la Concezione della Beata Vergine Maria di Giovanni Dionigi da Cagli, firmata e datata 1535; una Pietà umbra del secolo XVI e un Cristo dal
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