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Chiesa di Santa Luciella a San Biagio dei Librai

Napoli, Italy

La chiesa di Santa Luciella ai Librai sorge nel cuore del centro storico di Napoli, in una via che porta il suo nome, a due passi da San Gregorio Armeno e dai Santi Filippo e Giacomo. Si tratta di un edificio in stile barocco le cui origini risalgono al primo Trecento: fu fondata poco prima del 1327

da Bartolomeo di Capua, giureconsulto e consigliere politico alla corte angioina di Carlo II e Roberto d'Angiò. Nei secoli la chiesa fu legata a diverse corporazioni artigiane. Nella Pianta Baratta del 1629 compare già come Cappella dell'Arte dei Molinari o Mulinari, ovvero i lavoratori dei mulini. In seguito passò sotto la custodia dei pipernieri, gli operai che lavoravano la pietra lavica detta piperno. La confraternita, intitolata all'Immacolata Concezione, a San Gioacchino e a San Carlo Borromeo, scelse questo luogo per le sue modeste dimensioni, adatte alle loro ristrette condizioni economiche, e lo dedicò a Santa Lucia: la lavorazione della pietra lavica comportava rischi concreti per la vista, e la santa era la loro protettrice naturale. Nel 1980 il terremoto che devastò la Campania colpì anche questa chiesetta, che fu chiusa al culto e abbandonata. Il degrado divenne rapidamente estremo: la chiesa finì usata come discarica abusiva, i rifiuti e la mancanza di manutenzione la resero pericolante e inaccessibile, facendola cadere quasi nel dimenticatoio.

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