Torino, Italy
La chiesa di Santa Giulia sorge nel quartiere Vanchiglia, a Torino, in stile neogotico e fu realizzata nel 1862 su progetto dell'architetto Giovanni Battista Ferrante. La volontà di edificare un luogo di culto nel borgo nacque a metà Ottocento, quando Vanchiglia, pur in rapido sviluppo demografico,
era ancora segnata da degrado e umidità causa della vicinanza al fiume Po. L'epidemia di colera del 1854 accelerò i piani di riqualificazione e sanitizzazione dell'area, dando impulso alla costruzione della chiesa, inizialmente intitolata a san Luca Evangelista. Un comitato di raccolta fondi, sostenuto in parte anche da Carlo Alberto di Savoia prima della sua morte, promosse l'iniziativa, ma i contrasti politici e religiosi successivi, legati alla Legge Siccardi e al diverbio tra il vescovo Luigi Fransoni e Vittorio Emanuele II, rallentarono i lavori. Anche i consigli dell'architetto Alessandro Antonelli non bastarono a sbloccare la situazione. Solo nel 1860 si ripresero concretamente i progetti, che videro poi la realizzazione definitiva negli anni seguenti, grazie soprattutto all'impegno della marchesa Giulia Falletti di Barolo, il cui nome fu poi attribuito alla chiesa. L'edificio si presenta come un esempio coerente di architettura neogotica piemontese dell'Ottocento.
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