Terranoa/Olbia, Italy
La chiesa di San Paolo sorge nella parte alta del centro storico di Olbia, città del settore nord-orientale della Sardegna, e occupa un sito di rilevante stratificazione storica. L'edificio fu innalzato sulle rovine di un tempio pagano di epoca romana, forse dedicato a Ercole, e fu per secoli l'unic
a parrocchia della città fino al 1954, quando fu riaperta al culto la basilica di San Simplicio, precedentemente cattedrale. La vicinanza al sito del castello giudicale, i cui resti erano ancora visibili nei primi decenni dell'Ottocento, ha portato gli studiosi a ipotizzare che la chiesa fungesse da cappella palatina dei sovrani di Gallura e da luogo di sepoltura della dinastia. Documentata già nel XV secolo, la struttura subì una pesante ristrutturazione nella metà del XVIII secolo, quando fu adattata al gusto barocco allora predominante. Nel 1939 l'edificio, originariamente a pianta rettangolare con tre cappelle per lato, fu radicalmente ampliato: fu aggiunta una navata trasversale e una cupola, quest'ultima poi rivestita di maioliche, conferendo alla chiesa una pianta a croce latina. Contestualmente fu demolito l'attiguo oratorio della confraternita della Santa Croce, che sarebbe stato ricostruito negli anni Novanta. L'interno ospita un ciclo di affreschi realizzato negli anni Sessanta dal pittore Alberto Sanna (1929-2010): nell'abside sono rappresentati la Resurrezione e angeli musicanti, mentre lungo le pareti laterali corre la Via Crucis.
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