Ilartzi/Ghilarza, Italy
La chiesa di San Palmerio a Ghilarza sorse nel primo quarto del XIII secolo per opera di costruttori pisani. La facciata bicroma, realizzata con pietre vulcaniche tipiche del territorio, è l'elemento più caratterizzante e si presenta quasi nella forma originaria. Dell'edificio precedente, già dedica
to al santo, resta solo la menzione in un condaghe, mentre non vi sono fonti sulla committenza della versione romanica. Nel Seicento, sotto l'amministrazione della Confraternita del Rosario, l'edificio fu trasformato in oratorio e intitolato alla Madonna del Rosario, dedicazione che mantenne fino al 1750, quando tornò a quella originaria. La struttura originale comprendeva un'unica navata con abside e tetto a doppio spiovente su capriate lignee, con pavimento in lastre di trachite. Successive modifiche dei secoli XVII e XVIII modificarono l'impianto: fu abbattuto l'abside duecentesco e aggiunti tre vani quadrati; il campanile attuale risale a un rifacimento del Settecento, mentre la finestrella a semicerchio è del Novecento, sostituita a un'apertura precedente a croce di cui si ha notizia da un ex voto. All'interno, l'aula ha oggi un impianto a croce latina, con presbiterio quadrato e transetto al posto dell'antica abside. L'uso di materiali locali e l'influenza dell'architettura romanica pisana testimoniano le connessioni culturali e commerciali della Sardegna con la penisola nel medioevo.
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