S'Aliguera/l'Alguer/Alghero, Italy
La chiesa ex gesuitica di San Michele è situata nel cuore di Alghero, in via Carlo Alberto, di fronte a piazza Ginnasio. È dedicata al santo patrono della città e si configura come uno dei esempi più significativi di barocco in Sardegna. Le origini del culto risalgono almeno al 19 febbraio 1364, qua
ndo una pergamena del notaio Pere Fuyà menziona una torre di San Michele durante un sopralluogo alle fortificazioni cittadine. I gesuiti giunsero ad Alghero nel 1584 e presero possesso della chiesa, donata loro dal vescovo Andrea Bacallar; l'anno successivo fondarono il collegio annesso. L'edificio attuale fu ricostruito tra il 1661 e il 1675 sotto la direzione dell'architetto Domenico Spotorno, nativo di Savona, che firmò anche la cattedrale di Ales e il restauro di quella di Cagliari. La facciata, sobria, mostra uno zoccolo di conci squadrati di trachite; al centro si apre il portale ligneo, sovrastato da una cornice in trachite che racchiude due simulacri marmorei dell'Annunciazione e, poco più in alto, un altorilievo dello Spirito Santo. L'interno si articola in un'unica navata, coperta da una volta a botte e scandita da archi trasversali che si appoggiano a colonne corinzie. Lungo le pareti laterali si aprono sei profonde cappelle, mentre l'altare maggiore ospita statue lignee cinquecentesche raffiguranti i santi Michele e Caterina. La chiesa conserva inoltre un crocifisso ligneo del Quattrocento e affreschi seicenteschi.
Ascolta l'audioguida di Chiesa di San Michele Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento