Torino, Italy
La chiesa di San Massimo sorge nella zona centrale di Torino, in via San Massimo angolo via Mazzini, non lontano da corso Vittorio Emanuele II. Fu realizzata tra il 1845 e il 1853 su progettazione degli architetti Carlo Sada e Giuseppe Leoni, scelti dopo un bando di concorso promosso nel 1843 dagli
abitanti del nuovo quartiere del Borgo Nuovo, compreso tra le attuali via della Rocca, dei Mille e Mazzini. Il lotto fu donato dal Comune, che contribuì anche con 60.000 lire, mentre Carlo Alberto versò altre 90.000 lire. La prima pietra fu posata nel 1849 e la consacrazione avvenne il 14 giugno 1853. In stile tardo-neoclassico, la chiesa è a croce latina con navata unica; assieme a quella di San Francesco di Sales rappresenta un significativo esempio di architettura religiosa ottocentesca nel Borgo Nuovo. La struttura subì danni durante i bombardamenti alleati dell'8 dicembre 1942 e del 13 luglio 1943. Nell'inverno tra il 1943 e il 1944, il parroco Pompeo Borghezio ospitò al suo interno le riunioni del Comitato di Liberazione Nazionale e aiutò ebrei e partigiani; nel marzo del 1945 fece inoltre funzionare nella chiesa un apparecchio radiotrasmittente per fornire informazioni agli Alleati.
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