Siracusa, Italy
La chiesa di San Martino sorge sull'isola di Ortigia, nel cuore storico di Siracusa, ed è tra gli edifici religiosi più antichi della città. La sua origine risale al periodo normanno, e buona parte della struttura attuale conserva ancora l'impianto originale dell'XI–XII secolo. L'architettura dell'a
bside, insieme alle colonne che la delimitano, viene datata intorno al XII secolo d.C., mentre il rosone e il portale d'ingresso presentano tracce di interventi successivi, collocabili tra il Trecento e il Quattrocento, frutto di vari restauri subiti nel corso dei secoli. La prima attestazione documentale certa risale al gennaio del 1389, quando il vescovo dell'arcidiocesi di Siracusa, Tommaso de Herbes, la nomina nel proprio sinodo diocesano. Durante il devastante terremoto del 1693, la chiesa subì ingenti danni statici che ne comprometterono l'integrità strutturale. Il portale, di fattura aragonese, è realizzato in pietra calcarea e presenta una profonda strombatura, ampiamente modulata da fasci di colonnine sormontati da eleganti capitelli a motivi floreali. La lunetta superiore risulta cieca, mentre nel paramento lapideo si distingue un grande blocco di calcare su cui è inciso, in lettere gotiche, il monogramma cristologico IHS XHS. Al di sotto, su un massiccio blocco marmoreo, compare lo stemma di Casa Aragona, accompagnato dalla data MCCCXXXVIII (1338); quest'ultima aggiunta è di epoca spagnola e quindi posteriore rispetto all'incisione gotica. Il rosone originario, andato di
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