Camerino, Italy
La Chiesa di San Macario sorge nel cuore del centro storico, eretta tra il 1180 e il 1230 in epoca comunale, quando la devozione ai padri del deserto si diffuse nelle comunità rurali della pianura padana. L'edificio, in laterizio e pietra calcarea locale, presenta una pianta a croce latina a tre nav
ate, con transetto leggermente aggettante e abside semicircolare orientata a est. La facciata, incompiuta nella parte superiore, conserva un portale in arenaria con architrave a tutto sesto e timpano triangolare, decorato da motivi geometrici a zig-zag tipici della tradizione romanica lombarda. All'interno, le volte a crociera poggiano su pilastri quadrati con semicolonne angolari, mentre l'altare maggiore, risalente al 1640, è in marmo policromo di Carrara, opera del scultore locale Giovanni Battista Terragni. Di particolare interesse è il fonte battesimale in pietra serena del XIII secolo, con incisioni che raffigurano scene della vita di San Macario, e un affresco staccato del 1478 attribuito alla bottega dei Cerano, raffigurante il santo in atto di benedire un monastero. La chiesa fu ampliata nel 1720 con l'aggiunta della cappella laterale dedicata a Santa Caterina, su progetto dell'architetto milanese Carlo Fontana il Giovane. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio subì danni lievi a causa di un bombardamento del 1944 che distrusse il tetto originale in legno, successivamente ricostruito nel 1952 con coperture in cotto a doppia falda.
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