Ragusa, Italy
La chiesa di San Giuseppe si erge a Ragusa Ibla, in piazza Pola — l'antica Piazza Maggiore — occupando il luogo dove sorgeva la chiesa di San Tommaso, rasa completamente al suolo dal terremoto del 1693. L'edificio, risalente al 1790, è considerato uno dei massimi esempi di barocco siciliano e viene
attribuito all'architetto Rosario Gagliardi, autore insieme al Duomo di San Giorgio di alcuni dei gioielli architettonici della ricostruzione post-sismica. La storia del sito è più complessa: già nel 1543 esisteva una piccola chiesa dedicata a San Giuseppe, che acquisì maggiore importanza solo dopo l'unione con il convento di San Benedetto, fatto avvenuto grazie alla donazione del barone Don Carlo Giavanti di Buscello, originario di Noto, il quale nel 1590 trasformò il proprio palazzo in convento seguendo le volontà testamentarie della moglie Violante Castilletti, nobildonna ragusana. Il terremoto del 1693 distrusse quasi completamente sia la chiesa che il convento. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1701 e proseguirono fino al 1705, con ulteriori interventi tra il 1723 e il 1737. Nel 1756 avvenne l'occupazione dei fabbricati della chiesa di San Tommaso, ormai trasferita altrove.
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