Palermo, Italy
Originariamente fondata da Roberto il Guiscardo nel 1072 come luogo di culto del monastero delle suore basiliane di rito greco, la chiesa del Santissimo Salvatore rappresenta una delle testimonianze più significative della stratificazione storica di Palermo. L'istituzione religiosa fu successivament
e protetta e beneficiata da re Ruggero II di Sicilia. In epoca sveva, la regina Costanza d'Altavilla, moglie di Enrico VI e futura madre di Federico II, vi soggiornò come educanda, assumendo poi i voti come monaca professa e ricoprendo infine la carica di badessa. La nobildonna fu costretta per motivi dinastici a lasciare i voti e convolare a nozze, determinando l'unione delle casate Altavilla-Hohenstaufen. Federico II arricchì il monastero annettendovi quello di Santa Maria dell'Itria, detto «della Pinta». Durante il periodo aragonese, Martino I di Sicilia conferì a chiesa e monastero il titolo di «Regio», ponendo le strutture sotto il Regio Patronato. Nel 1501 avvenne il passaggio al rito latino. Nel 1528 l'antica chiesetta normanna fu totalmente riedificata e ingrandita, sviluppandosi in tre navate con tre cappelle per lato e abside collocata fra due cappelle minori, con il prospetto rivolto a oriente. L'edificio, realizzato in stile barocco dall'architetto Angelo Italia, si affaccia sulla strada del Cassaro, l'odierno Corso Vittorio Emanuele, nel mandamento Palazzo Reale.
Ascolta l'audioguida di Chiesa del Santissimo Salvatore Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento