Roma, Italy
La chiesa dei Santi Sebastiano e Valentino costituisce una delle tante realtà architettoniche e religiose scomparse dal tessuto urbano di Roma, vittima delle trasformazioni che accompagnarono il Risorgimento e i primi decenni dello Stato unitario. Localizzata nel rione Sant'Angelo, uno dei centri st
orici più densi e stratificati della capitale, questa modesta fabbrica di culto portava due appellativi distinti, indice della molteplicità di funzioni e di patronati che aveva accolto nel corso dei secoli: San Sebastiano all'Olmo e San Sebastiano dei Mercanti. Il primo nome fa risalire la sua identità a un possibile elemento topografico — un olmo — che probabilmente si ergeva nelle vicinanze o era associato alla chiesa stessa, mentre il secondo evoca un legame con le corporazioni mercantili, suggerendo che la comunità di mercanti potesse averne avuto la cura o la fondazione. La dedicazione ai santi Sebastiano e Valentino è coerente con la devozione romana tradizionale: san Sebastiano, martire venerato sin dall'epoca paleocristiana e spesso invocato contro le epidemie, e san Valentino, anch'egli martire della Chiesa primitiva. Nonostante la sua rilevanza storica e comunitaria, la chiesa non sopravvisse alle grandi opere di risanamento e ammodernamento che interessarono Roma a partire dal 1870, anno in cui la città divenne capitale d'Italia. Venne demolita poco dopo l'unificazione, lasciando solo il ricordo nel toponimo e nella memoria dei romani. Oggi il suo sito non reca alcuna tr
Ascolta l'audioguida di Chiesa dei Santi Sebastiano e Valentino Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento