Lecce, Italy
La chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo si trova a Lecce e rappresenta uno dei primi esempi di romanico pugliese a essere riconosciuto come modello rivoluzionario per la regione. Fu fondata nel 1180 dal conte Tancredi d'Altavilla, di stirpe normanna, che qualche anno dopo divenne re di Sicilia. La cos
truzione del tempio segnò una svolta: innovò e al contempo indirizzò i dettami architettonici e stilici per la cosiddetta "Nuova Scuola romanica idruntina", svecchiando l'architettura del primo romanico di Terra d'Otranto. In questo edificio la componente latino-bizantino-epirota si fuse con gli stilemi d'Oltralpe, dando vita a un linguaggio costruttivo che sopravvisse per circa due secoli, fino alla realizzazione della chiesa di Santa Caterina a Galatina, nella metà del Trecento. I principi estetici di questo modello influenzarono persino la Cattedrale di Matera. Il conte donò il complesso ai monaci benedettini; nel 1494, per volere di Alfonso II di Napoli, subentrarono i padri olivetani, rimasti sino al 1807. La facciata, che mostra sia la severità del romanico pugliese sia l'esuberanza del barocco, fu oggetto di un radicale intervento di ristrutturazione nel 1716 per opera degli olivetani. Nel 1807, con Napoleone e l'istituzione dei Licei, il complesso divenne Liceo Palmieri (all'epoca "Liceo Nazionale"). Nel 1870 fu sede dell'asilo di Mendicità, e a partire dagli anni Ottanta ospita la facoltà di Beni Culturali.
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