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Chapelle Notre-Dame-de-la-Paix

Reims, FR

Sono Nicky, la tua guida. Siamo davanti alla Chapelle Notre-Dame-de-la-Paix, ma chiamala pure Chapelle Foujita: qui il testamento artistico di Léonard Tsuguharu Foujita, il pittore franco-giapponese dell’École de Paris, diventa pietra e colore. Guarda la facciata in stile romanico: la volle così lo

stesso Foujita, che dopo la conversione al cristianesimo a Reims nel 1959, tra il 1965 e il 1966 disegnò e decorò ogni centimetro di questo edificio. Il terreno e la costruzione li pagò René Lalou, presidente della casa di champagne Mumm: un mecenate d’eccezione per un progetto d’artista. La cappella fu benedetta nel 1966, e consacrata il primo ottobre dello stesso anno. Ora entra e alza lo sguardo: i vitrai, creati da Charles Marq dell’atelier Simon-Marq, raccontano la Creazione, la Caduta dell’Uomo e l’Arca di Noè. Ma nota quelli vicino alla cappella della Cena: evocano gli orrori della guerra, in particolare Hiroshima. Un contrasto forte, vero? Le ferronnerie sono di Maxime Chiquet e dei Fratelli André. Ecco il dettaglio che devi assolutamente cercare: nella scena affollata della crocifissione, Foujita si è ritratto in ginocchio accanto a René Lalou. Sono il terzo e il quarto personaggio dall’angolo destro, sopra la porta d’ingresso. L’artista, a ottant’anni, affrontò per la prima volta la tecnica dell’affresco: dipinse rapidamente con un pennello, non con la spazzola, su un cemento speciale ancora umido, tra il 3 giugno e il 31 agosto 1966. Le scene della vita di Cristo sulle p

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