Italy
La Cattedrale di Luni sorge nel cuore dell'antica città di Luni, fondata come colonia romana nel 177 a.C. sotto il console Lucio Furio Libone. L'edificio sacro, eretto tra il 1142 e il 1189 in pieno stile romanico pisano, occupa l'area sud-occidentale dell'antico abitato, a breve distanza dal porto
romano. La facciata a capanna è caratterizzata da fasce orizzontali alternate di marmo bianco di Carrara e pietra grigia locale, tipiche della tradizione architettonica lunense del XII secolo. Il portale principale, risalente al 1165 circa, presenta un architrave scolpito con figure di santi e motivi geometrici, opera probabilmente della bottega del maestro Lanfranco, attivo in Lunigiana tra il 1150 e il 1180. Il campanile, alto 32 metri, fu completato nel 1130 e presenta quattro ordini di bifore ad arco a tutto sesto, con il livello superiore aggiunto nel 1210. All'interno, a tre navate divise da pilastri quadrati in pietra serena, si conserva un frammento di pavimento musivo paleocristiano del V secolo, rinvenuto durante gli scavi del 1968. La diocesi di Luni, istituita nel V secolo, fu trasferita a Sarzana nel 1204, ma la cattedrale rimase un importante centro di pellegrinaggio fino al XIV secolo, quando le incursioni saracene e la progressiva paludizzazione della costa ne determinarono il declino. Nel 1412, il duca di Milano Filippo Maria Visconti ordinò il trasferimento delle reliquie di San Bartolomeo a Piacenza, segnando la fine dell'attività liturgica del complesso.
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