Paludi, Italy
Castiglione di Paludi, ubicato su un colle a circa otto chilometri dal mar Ionio, dove le valli dei torrenti S. Elia e Scarmaci-S. Martino si incontrano prima di defluire nel Coserie, custodisce stratificazioni che spaziano dall’età del Ferro al IV-III secolo a.C. La necropoli enotria, risalente al
IX-VIII secolo a.C., segnala una presenza umana antica, probabilmente di gruppi pre-ellenici travolti dalle espansioni achee. Il centro fortificato, attribuito ai Brettii e forse identificabile con l’antica Cossa menzionata da Ecateo, si arrocca entro una possente cinta muraria in opera quadrata di blocchi di arenaria, articolata su una porta d’accesso con cortile interno, torri circolari orientali e postierle difensive. All’interno, gli scavi (1949-1956 e 1978-1993) hanno riportato alla luce un teatro con gradinate scavate nella roccia o realizzate in blocchi di arenaria nella parte bassa della cavea, destinato a funzioni di aggregazione civile e religiosa, insieme a strutture abitative e a un deposito di terrecotte votive fuori dalla porta principale, testimoni di un piccolo santuario extra-urbano. Dopo un periodo di abbandono, il sito è stato recuperato e riaperto come parco archeologico nel 2016, offrendo un frammento concreto della complessa vicenda storica e culturale della Calabria centro-meridionale tra Bronzo finale e Età classica.
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