Belmonte, Portugal
Il Castelo de Belmonte sorge nel comune omonimo, nel distretto di Castelo Branco, al centro del Portogallo. Le prime tracce di frequentazione del sito risalgono all'epoca romana, quando i conquistatori attraversarono la penisola iberica. Nel 1168, durante il regno di Afonso I, primo re del Portogall
o, il proprietario della terra donò i possedimenti al Vescovo di Coimbra; poco dopo, nel 1199, Sancho I concesse la Carta Foral al villaggio. Dopo il Trattato di Alcañices del 1297, che spostò i confini occidentali verso ovest, il castello perse valore strategico e la città iniziò a svilupparsi oltre le mura. Durante la crisi di successione del 1383-1385, la fortezza sostenne la causa di Beatrice; fu conquistata da re Giovanni I, che promosse ulteriori lavori alle fortificazioni. Nei secoli successivi il castello subì interventi: una modernizzazione durante la guerra di Restaurazione dell'indipendenza portoghese (1640-1668) e un incendio nel 1694. L'edificio annesso fu poi adibito a prigione. Nel 1927 divenne Monumento Nazionale e oggi è gestito dall'IGESPAR.
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