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Castellum aquae

Pompei, Italy

Il Castellum Aquae di Pompei sorgeva nei pressi di Porta Vesuvio, a un'altezza di circa quarantadue metri. La sua funzione era raccogliere l'acqua potabile proveniente dall'acquedotto del Serino e distribuirla alla rete idrica cittadina sfruttando la pressione di caduta. L'acqua veniva convogliata i

n tre condotti, regolati da un sistema di saracinesche in base alla disponibilità. La struttura, danneggiata dal terremoto del 62 d.C. — come mostrano gli affreschi della casa di Lucio Cecilio Giocondo — fu risistemata dopo il sisma. Al momento dell'eruzione del 79, però, l'intero sistema idrico, che alimentava quaranta fontane pubbliche, non era più in funzione. La pianta è circolare con volta a cupola dal diametro di sei metri; esternamente ha forma trapezoidale. Le pareti est e ovest sono in tufo con opera reticolata, quella nord in opera incerta con il foro d'ingresso dell'acqua, mentre la facciata sud, in opera laterizia, presenta tre arcate cieche separate da lesene.

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