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Castello Svevo

Gravina in Puglia, Italy

Castello Svevo

Il castello di Gravina in Puglia fu eretto dall'imperatore Federico II nel 1223, come testimonia la datazione wikidata e le fonti storiche. L'edificio ebbe funzioni prevalentemente venatorie e politiche: Villani lo ricorda tra le domus pugliesi di Federico II, mentre il Vasari lo definì parco cinto

di mura per l'uccellagione, qualificandolo come stazione venatoria e sede per le riunioni generali della Curia imperiale. Studi posteriori di Schulz e Bertaux, tra Otto e Novecento, confermarono queste destinazioni d'uso. La struttura presentava una pianta rettangolare di 58,5 metri per 29, realizzata in mazzaro, pietra locale, con quattro torri ai lati. Internamente si sviluppava su tre livelli, compreso un ammezzato. Il cortile centrale, per metà coperto e per metà scoperto, ospitava al pianterreno scuderie, cucine, magazzini, tinelli e altri locali di servizio. Una grande scalinata regia conduceva all'ammezzato, destinato alla falconeria e al personale di servizio. Il piano nobile era riservato agli alloggi imperiali, illuminati da finestre bifore. Oggi dell'originario fastoso complesso restano soltanto parte dei muri perimetrali e il basamento, a testimoniare l'impatto che questo maniero federiciano ebbe nel paesaggio della Murgia gravinese.

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