Loranzè, Italy
Il Castello di Loranzè, noto come Castello Rosso, sorge nel comune omonimo in Piemonte, regione dell'Italia nordoccidentale. La prima edificazione risale all'XI secolo, su basi di una struttura circolare, probabilmente una torre di guardia; restano alcune mura e la torre quadrata, oggi inglobate nei
corpi successivi. La prima testimonianza storica certa risale al 1041, quando il castello compare nella carta di fondazione del Monastero di Santo Stefano d'Ivrea. Durante il XIV secolo, la proprietà passò alla famiglia San Martino, che lo difese dagli attacchi dei Valperga nel contesto delle lotte tra guelfi e ghibellini. La sorte del maniero cambiò bruscamente tra il 1386 e il 1387, quando la rivolta dei Tuchini, un movimento popolare che scuoteva il Piemonte, causò gravi danni: il castello fu parzialmente distrutto e saccheggiato. La ricostruzione successiva consolidò l'aspetto difensivo con l'aggiunta di torrette d'angolo, piombatoie e saracinesche, e fece largo uso del mattone, materiale tipico dell'architettura militare piemontese del periodo. Un capitolo importante si aprì nel XVI secolo, quando Carlo di Loranzè promosse la costruzione dell'ala sud-est, trasformando l'antica fortezza in una residenza civile. Fu in questa fase che fu applicato l'intonaco di colore rosato, dal quale derivò il nome di Castel Rosso che ancora oggi identifica l'edificio. Nei secoli successivi, interventi di restauro e adattamento hanno progressivamente cancellato molte delle linee originarie del
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