Pelago, Italy
Il Castello di Ferrano sorge su un colle tufaceo a 320 metri s.l.m., nella bassa valle dell'Arno. La prima citazione documentale risale al 1187, quando il Conte Ugo di Ferrara, alleato dei Conti Guidi, fece erigere una fortezza difensiva per controllare il passo commerciale verso la Romagna. L'archi
tettura originale, in stile romanico-toscano, prevedeva una torre quadrata e mura spesse due metri. Nel 1340, il maestro muratore Giovanni da Fiesole aggiunse la torre cilindrica in pietra serena, tipica dell'architettura militare toscana del Trecento. I merli ghibellini, a coda di rondine, furono inseriti nel 1362 dopo l'assedio fiorentino, come simbolo di vittoria. All'interno, la cripta conserva affreschi del 'Maestro di Ferrano', databili al 1345, raffiguranti scene di caccia e armigeri. Nel XV secolo, la famiglia Ferranti, originaria della zona, ampliò il complesso con un palazzo signorile in stile gotico-fiorito, con bifore e loggiato. Nel 1440, Cosimo de' Medici acquisì il castello come feudo per il suo fedele capitano Francesco Sforza. Durante il Rinascimento, il castello divenne residenza di villeggiatura per umanisti come Marsilio Ficino, che vi compose trattati. Nel 1529, durante l'assedio di Firenze, il castello fu danneggiato dall'artiglieria imperiale e successivamente restaurato sotto Cosimo I. Oggi il castello ospita un museo di armi medievali e giardini rinascimentali con fontane in pietra serena.
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