Capri, Italy
Il castello Barbarossa sorge a Anacapri, sulla punta più alta dell'isola di Capri, e oggi ne restano solo ruderi. La data di costruzione non è certa: alcune fonti la collocano alla fine del IX secolo, ma l'esistenza della struttura è attestata con sicurezza già alla fine del X secolo. Fu eretto dagl
i amalfitani, che lo utilizzarono per controllare l'intera isola, impiegando manodopera locale. Inizialmente di proprietà di Adelferio, figlio di Sergio di Amalfi, il castello fu ceduto il 15 novembre 988 a Giovanni, comite di Capri, insieme ad altri possedimenti ad Anacapri (Artimo, Orrico e Gradola). Un documento dell'epoca menziona «unam silvam ad angulum ipsum castellum», a testimonianza dell'importanza strategica della zona. Protetta dalla rocca, l'area godette di un periodo di stabilità nei secoli X e XI. Durante la conquista normanna dell'Italia meridionale, gli amalfitani si ribellarono più volte al dominio normanno, ammodernando anche le fortificazioni di Capri: all'interno del castello furono ricavati nuovi ambienti. Nel 1535 il corsaro ottomano Khayr al-Dīn, noto come Barbarossa, espugnò la struttura, che da allora conserva il suo nome. Nel 1898 il castello divenne proprietà del medico svedese Axel Munthe, che lo donò alla Fondazione da lui istituita. Il territorio adiacente, ricco dal punto di vista botanico, ospita oggi una stazione ornitologica.
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