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Castello Brancaccio

Roviano, Italy

Castello Brancaccio

Il Castello Brancaccio sorge su un rilievo tufaceo e fu eretto nella prima metà del XIII secolo come avamposto difensivo del Regno di Napoli. La struttura originaria, di impronta militare, subì una radicale trasformazione a partire dal 1430, quando il cardinale Rinaldo Brancaccio, potente mecenate e

cancelliere di Alfonso V d'Aragona, ne affidò il restauro e l'ampliamento all'architetto fiorentino Antonio di Vincenzo, già attivo alla Reggia di Caserta. Il risultato fu un complesso ibrido: la cinta muraria esterna mantenne i torrioni quadrati di origine sveva, mentre il corpo centrale assunse lineamenti gotico-catalani, con finestre bifore a sesto acuto, cornicioni in piperno intagliato e un cortile interno a doppio ordine di archi a tutto sesto, sormontato da un loggiato con balaustra in pietra. All'interno, la sala principale, detta 'Sala dei Baroni', conserva affreschi attribuiti alla bottega di Matteo Giovannetti, raffiguranti scene di caccia e stemmi araldici delle famiglie alleate ai Brancaccio. Nel 1472, alla morte del cardinale, la proprietà passò al ramo degli Imbriani, che nel Seicento aggiunse un corpo di fabbrica barocco con scalone a doppia rampa e affreschi di Francesco Solimena. Oggi il castello ospita il Museo della Civiltà Contadina della Valle dell'Aniene, con collezioni di attrezzi agricoli, ceramiche del XVIII secolo e documenti feudali.

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