Piazza Armerina, IT
Fu costruito intorno al 1300 da Martino I d'Aragona il quale ordinò la trasformazione in munita roccaforte di un antico «cenobio» dei conventuali francescani ai quali fu dato in cambio un preesistente castello normanno, non ritenuto più adatto alla difesa e del quale più nulla sopravvive. Tra le mur
a del nuovo edificio rimase in funzione la chiesa dei padri francescani ove si celebra ancor oggi la messa per i detenuti. Nel 1396 re Martino assegnò il castello a Giovanni Suriano, priore di S. Andrea. In seguito sotto re Alfonso, (1416 circa), ne fu castellano Alfonso de Cardines i cui eredi ritenendosi «investiti in feudo della proprietà del castello» lo presidiarono con le loro milizie e parte di esso adibirono a prigione. Sul 1812 infine, con l'abolizione delle «castellanie», il vecchio maniero passato al demanio fu completamente trasformato in carcere. Il forte ha una pianta quadrata con quattro torri angolari e un portale all'ingresso sud, ora di proprietà privata, non è accessibile.
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