Mola di Bari, Italy
La Puglia conserva diverse testimonianze della dominazione angioina, una dinastia di origine francese che si affermò nel Mezzogiorno a partire dalla seconda metà del Duecento dopo l'insediamento di Carlo d'Angiò. In questo contesto si inseriscono i castelli angioini, strutture difensive e simboliche
erette per consolidare il controllo territoriale, garantire la sicurezza dei porti e delle vie di comunicazione, e rappresentare visibilmente il potere regio. Queste fortificazioni seguivano tipologie costruttive tipiche dell'architettura militare europea del periodo, con muri spessi, torri quadrate o circolari, e sistemazioni adattate al tessuto urbano o costiero in cui sorgevano. La Puglia, per la sua posizione strategica sul mare Adriatico e Ionio, fu particolarmente interessata da questa rete di presidi: diversi centri della regione custodiscono ancora resti di mura, torrioni e cortili che parlano di un'epoca in cui il controllo del territorio passava anche attraverso l'architettura militare. Oggi questi edifici fanno parte del patrimonio storico e architettonico pugliese, spesso inseriti in contesti urbani vivaci dove si mescolano stratificazioni di epoche diverse, dai Normanni agli Svevi, dai Aragonesi all'età moderna. Visitare un castello angioino in Puglia significa percorrere un frammento di storia meridionale che mostra come il potere politico si traducesse in pietra, e come queste strutture abbiano seguito le sorti della regione attraverso secoli di trasformazioni.
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