Bolzano - Bozen, Italy
Situato nel pieno centro di Bolzano, Castel Mareccio — Schloss Maretsch in tedesco — non ha origini prettamente difensive: la sua collocazione urbana lo configura fin da subito come residenza, più che fortificazione. Il toponimo “Moretes” compare già tra il 1180 e il 1190, ma il legame con una costr
uzione del 1194 attribuita a Berthold von Bozen è stato smentito dalla storiografia più recente: non esiste alcuna prova che il casato del suddetto Bertholdus coriespoda con la fortificazione. Il nome “Maretsch” entra nella documentazione solo nel 1275, con Enricus de Marets, ministeriale del conte Mainardo II di Tirolo-Gorizia, e il torrione principale risale proprio a questo secolo. Dal Trecento in poi si susseguono le fasi di ampliamento — muro di cortina, merli e strutture abitative — che trasformano progressivamente l'edificio. Nel 1431 e nel 1438 il castello è registrato rispettivamente come “Maretsch bey Botzen” e “Maretsch ober Botzen”. Il ramo bolzanino dei Mareccio si estingue nel 1835, passando al ramo di Naturno e poi, per matrimonio, alla famiglia Reifer. Christofer Reifer, aver disobbedito al duca Sigismondo il Danaroso, fu imprigionato e costretto a cedere il castello, che Sigismondo vendette ai Metzner nel 1476; questi a loro volta lo trasferirono ai Römer. L'ampliamento più sostanziale fu voluto proprio dai Römer. Oggi l'edificio è sede della Provincia Autonoma di Bolzano e ospita eventi culturali e mostre.
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