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Castel Belvedere

Baselga di Piné, Italy

Castel Belvedere

Castel Belvedere, noto anche come castello de La Mot (Castèl de la Mót in trentino), sorgeva in posizione strategica sul dosso omonimo, a 1069 metri sul livello del mare. La fortezza è attestata già nel 1160 e dominava l'intero altopiano di Piné, garantendo contatti visivi e con segnali di fumo, fal

ò o specchi con una decina di altri castelli della zona. Feudo dei principi vescovi di Trento, fu affidato alla famiglia Roccabruna di Fornace, vassalli di fiducia del vescovo Egnone di Appiano, che più volte vi trovò rifugio dalle lotte contro i conti di Tirolo. Nel 1257, però, i Tirolo prevalsero: il castello passò a Mainardo II di Tirolo-Gorizia. Nel 1349 un esercito al soldo dei Da Carrara, signori di Padova, invase la Valsugana, saccheggiandola e occupando tra gli altri anche Castel Belvedere. Sette anni di dominio padovano culminarono nella riconquista da parte dei conti di Tirolo, che però distrussero alcuni castelli per impedirne il riutilizzo: Castel Belvedere fu uno di questi. Oggi della maestosa struttura restano soltanto pochi frammenti, tra cui la base quadrata del mastio, larga 7 metri per lato, e brandelli di mura sparsi sul costone roccioso. Ai piedi del dosso si trova tuttora il maso della Purga, probabile italianizzazione del termine tedesco Burgstall, che indicava le stalle di un castello: è costruito in parte con materiali di risulta del maniero medievale.

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