Brescia, Italy
Le Case del Gambero sorgevano originariamente nella periferia ovest di Monza, lungo la strada che collegava la città al lago di Annone. Il complesso fu progettato dall'architetto Ernesto Gallo (Milano, 1858–1923), allievo di Camillo Boito, su commissione di Luigi Gambero, proprietario delle filande
Gambero & C. di Desio. I lavori, iniziati nel 1892, si conclusero nel 1895 con la consegna di dodici unità abitative disposte a U intorno a un cortile interno lastricato in cotto. Le facciate, rivestite in laterizio a vista e pietra di San Giovanni in Persiceto per i marcapiani, presentano balconate in ferro battuto con ringhiere decorate a motivi zoomorfi — tra cui gamberi, ragni e libellule — eseguite dalla fonderia Fratelli Branca di Milano. Al piano nobile, gli interni conservano affreschi originali di Giuseppe Mentessi (Varese, 1859–1926), autore dei pannelli raffiguranti le quattro stagioni nei saloni centrali. Nel 1915 l'edificio fu adibito a ospedale da campo per i feriti del fronte italiano; nel 1943 subì danni moderati durante un bombardamento alleato e fu utilizzato come rifugio antiaereo dalla popolazione locale. Il primo restauro conservativo risale al 1978, finanziato dalla Regione Lombardia; un ulteriore intervento, completato nel 2011, ha ripristinato gli affreschi del Mentessi e la facciata originale, oggi classificata come vincolo storico dal Comune di Monza.
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