Genova, Italy
La Casa Grondona, nota anche come "Casa del Boia", sorge nel cuore del centro storico genovese, nel quartiere del Molo, all'estremità orientale di piazza Cavour. L'edificio, risalente all'XI o XII secolo, è solo un piccolo residuo dell'imponente struttura originaria che si estendeva su più piani e p
robabilmente occupava tutta la larghezza dell'attuale piazza, collocandosi tra il camminamento delle mura delle Grazie e il carcere della Malapaga, la duecentesca prigione per debitori insolventi poi demolita nei primi decenni del Novecento e sostituita dalla caserma della Guardia di Finanza. Per lungo tempo abbandonato, l'edificio è stato oggetto di un intervento di recupero architettonico durato due anni: nel 1990 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo ha concesso in affidamento alla Compagnia Balestrieri del Mandraccio, che vi ha insediato la propria sede sociale arredando gli interni in stile quattrocentesco e allestendo un'esposizione di armi antiche, armature e costumi medioevali, visitabile dal pubblico. La tradizione popolare vuole che qui abitasse il boia della Repubblica di Genova, figura responsabile dell'esecuzione delle pene capitali, da cui il nome comunemente attribuito all'edificio, sebbene le fonti storiche indicano che si trattasse di un'abitazione civile. L'edificio è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria e figura nel Catalogo generale dei beni culturali del Ministero della Cultura.
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