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Cappella Espiatoria

Monza, Italy

Cappella Espiatoria

La Cappella Espiatoria sorge a Monza nel punto esatto in cui, la sera del 29 luglio 1900, l'anarchico Gaetano Bresci uccise il re Umberto I. Il sovrano aveva assistito a un concorso ginnico e, alle 22.45, mentre risaliva in carrozza accompagnato dal generale Ponzio-Vaglia, fu colpito da alcuni colpi

di pistola. Morì alle 23.30 nonostante i tentativi dei medici Vercelli e Salvio. Già l'8 agosto 1900, durante i funerali di Umberto I a Monza, un vecchio e un ragazzo avevano posto una semplice croce di legno sul luogo dell'attentato, rendendolo progressivamente un luogo di preghiera popolare. La regina Margherita, vedova, stabilì che in quel punto venisse eretta una cappella espiatoria a memoria dell'uccisione del marito. L'incarico del progetto fu affidato all'architetto Giuseppe Sacconi, noto anche per il Vittoriano di Roma. La cappella fu inaugurata il 29 luglio 1910, esattamente dieci anni dopo il regicidio. Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali ne gestisce il patrimonio attraverso il Polo museale della Lombardia, poi divenuto Direzione regionale Musei nel dicembre 2019.

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