Pincara, Italy
Il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale sorge nel cuore del Veneto, eretto tra il 1920 e il 1922 su progetto dell'architetto veneziano Carlo Scarpa (nella sua fase giovanile) e dello scultore padovano Antonio Dal Zotto. La struttura, realizzata in pietra bianca di Costozza e rivestimenti
in pietra d'Istria, si presenta come un obelisco sormontato da una statua bronzea di un alpino con elmo e baionetta, opera del 1923 del maestro scalpellino Giuseppe Cappon. Le quattro facciate ospitano lastre marmoree incise con i nomi dei caduti per comune di origine, tra cui spiccano i reparti del 3° Reggimento Alpini e della 3ª Armata italiana, impegnati nelle battaglie del Piave, del Monte Grappa (giugno-ottobre 1918) e nella vittoriosa Battaglia del Solstizio del 15-23 giugno 1918. Sul basamento è inciso il verso di Gabriele D'Annunzio «Vincemmo e zitti fummo», pronunciato alla Camera il 16 novembre 1918. Il sito fu inaugurato il 4 novembre 1922, giorno dell'anniversario della vittoria, alla presenza del re Vittorio Emanuele III e del generale Armando Diaz. Nel 1965 furono aggiunte due ali laterali con un museo dedicato alla vita di trincea, contenente documenti originali, fotografie e oggetti personali rinvenuti sui campi di battaglia del Grappa e del Mesco. La zona circostante, un tempo terreno di combattimento, fu trasformata a partire dal 1930 in giardino memoriale con querce e pini marittimi piantati dai reduci.
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