Cuneo, Italy
Il Monumento ai Caduti del Lavoro sorge in una piazza dedicata al ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro, istituita con delibera comunale nel 1956 in risposta alla crescente consapevolezza sindacale del dopoguerra. L'opera, realizzata tra il 1957 e il 1958, è firmata dallo scultore Arturo
Martini, già esponente della Scuola Romana, che qui abbandona le forme astratte per un realismo simbolico di grande impatto emotivo. Il basamento, in granito rosa di Baveno tagliato a blocchi regolari, misura 3,20 metri di altezza e presenta tre bassorilievi laterali: il primo raffigura un operaio siderurgico con la maschera protettiva, il secondo un contadino con la falce, il terzo un minatore con la lampada a carburo. La figura centrale, in bronzo patinato verde-oliva, rappresenta un lavoratore con il braccio teso verso l'alto, la mano aperta in gesto di denuncia e speranza contemporanea. Sul frontone in marmo di Carrara, inciso a caratteri d'oro, si legge la dedica: «Ai caduti del lavoro, perché il loro sacrificio non sia invano». La cerimonia di inaugurazione si tenne il 25 aprile 1958, alla presenza di oltre duemila cittadini e delegazioni sindacali da tutta la regione. Nel 1992 il monumento fu sottoposto a restauro conservativo dopo i danni causati dalle piogge acide, con sostituzione della patina bronzea e consolidamento del basamento granitico.
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