Vanzone, Italy
Cà d'Ninin sorge in un edificio rurale del 1742, originariamente granaio e stalla di una fattoria della bassa pianura padana, ristrutturato e adibito a museo etnografico nel 1987 per iniziativa di Elena Marchetti, storica locale e direttrice del Museo Civico di Storia Naturale. La collezione permane
nte conta 340 reperti donati da oltre 60 famiglie della zona tra il 1985 e il 1999, e documenta le attività agricole, artigianali e domestiche della regione dal Settecento agli anni Sessanta del Novecento. Al piano terra sono esposti attrezzi da lavoro in ferro battuto e legno di noce: aratri a vomere singolo del 1820, falci con lame in acciaio di Maniago, carriole con cerchiatura in ferro del 1910, e un torchio per olive in legno di quercia del 1875, ancora funzionante. Al primo piano, la sezione dedicata alla tessitura ospita tre telai verticali in noce intagliato, risalenti al 1890, e una raccolta di 47 ferri da calza in ottone, alcuni con incisioni a motivi floreali. Un angolo domestico ricostruito fedelmente mostra una cucina con stufa a legna in maioliche dipinte a mano (fabbrica di Lodi, 1903), una credenza in ciliegio del 1860 con specchiera, e una collezione di 23 pentole in rame martellato. Il museo conserva inoltre un archivio fotografico di 1.200 lastre in vetro al bromuro d'argento, scattate tra il 1920 e il 1950 da Giuseppe Negrini, fotografo di Cantù, che ritraggono scene di vita contadina, feste patronali e lavori stagionali. Nel cortile esterno è conservato un pozz
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