Brescia, Italy
Inizialmente eretto nel 1287 come sede dei consoli cittadini, il Broletto di Vigevano subì ampliamenti nel 1450 per volere di Ludovico Sforza, che vi aggiunse la loggia gotica a cinque arcate. La facciata in laterizio rosso, tipica dell'architettura lombarda del XIII secolo, nasconde un interno ricc
o di affreschi seicenteschi di Giovanni Battista Crespi, detto il Cerano, autore di scene allegoriche della Giustizia e della Pace nella sala consiliare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il palazzo riportò danni ai muri esterni, ma gli affreschi furono salvati grazie a un intervento di stacco tempestivo. Oggi il Broletto ospita uffici comunali e una mostra permanente sulla storia civica vigevanese, con particolare attenzione al periodo sforzesco. Lo stile gotico lombardo si manifesta nelle arcate a sesto acuto e nei capitelli scolpiti con motivi vegetali e figurativi, opera di maestranze campionesi attive nella zona tra il XIV e il XV secolo. La struttura conserva inoltre una cripta medievale, utilizzata fino al XVIII secolo come deposito dei documenti ufficiali e, secondo la tradizione locale, come rifugio per i beni preziosi in caso di assedio.
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