Pompei, Italy
La bottega di Specula, ubicata nella regio I, insula 6, civico 8 di Pompei, è un edificio romano che originariamente fungeva da fauces (ingresso) di una casa, edificato nel II secolo a.C. in epoca sannitica. Solo in seguito fu trasformata in attività commerciale. La struttura fu sepolta sotto una co
ltre di materiale piroclastico durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., probabilmente non in uso per consentire lavori di restauro dell'abitazione. La facciata fu riportata alla luce tra aprile e maggio del 1912, mentre il resto dell'ambiente fu esplorato tra il 1926 e il 1927. Durante la seconda guerra mondiale, l'edificio subì danni a causa dei bombardamenti del 1943. Il nome 'bottega di Specula' deriva da un'iscrizione elettorale che menziona il nome di una donna. Situata lungo via dell'Abbondanza, la bottega presenta un ingresso sulla cui facciata, al momento dello scavo, fu realizzato il calco di un supporto del balcone. Si accede a un unico ambiente che occupa l'intera larghezza della casa, contenente anche il varco d'accesso all'abitazione. Le pareti sono rivestite di intonaco bianco, mentre la pavimentazione è in lavapesta con inserti di frammenti di terracotta e marmo. Lungo il lato occidentale si conservano tracce di scaffalature, e sulla parete meridionale si apre un ampio varco che conduce all'atrio della casa. L'ambiente, nonostante i danni bellici, conserva ancora elementi architettonici e decorativi che testimoniano la vita quotidiana a Pompei.
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