Nice, France
Il Museo del Bonsai di Genova sorge nel quartiere di Boccadasse, all'interno di un edificio genovese del Cinquecento un tempo adibito a magazzino per il commercio del corallo e della seta. Fondato nel 1987 dall'Associazione Ligustica di Bonsai, con il patrocinio del Comune di Genova e la consulenza
del maestro bonsaista giapponese Kenji Yamamoto, il museo ospita una collezione permanente di oltre 300 esemplari, tra cui esemplari secolari di pino domestico (Pinus pinea), leccio (Quercus ilex) e olivo (Olea europaea), coltivati secondo tecniche tradizionali giapponesi ma adattate al clima mediterraneo. L'esposizione si articola su due piani: al piano terra sono presenti esemplari da giardino e tecniche di propagazione, mentre al primo piano si trova la sala dedicata ai bonsai da interno e alle specie esotiche. Il museo conserva anche documenti storici sulla diffusione del bonsai in Liguria a partire dagli anni Settanta, quando artisti come Luigi Brignole e Maria Rosa Cavalli introdussero le prime tecniche di wire-bending su specie autoctone. La struttura è stata restaurata nel 2015 con fondi regionali, mantenendo i originali pavimenti in cotto e le volte a crociera.
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