București, RO
Benvenuti a Bucarest, fermatevi un attimo e girate lo smartphone verso questo gioiello nascosto: la Chiesa italiana del Santissimo Redentore, conosciuta anche come Biserica Italiană. Il vibe qui è subito riconoscibile, un pezzo d'Italia nel cuore della Romania. Guardate la facciata: è tutta in matto
ni rossi, con uno stile romanico lombardo che non passa inosservato. Un dettaglio top? È stata costruita tra il 1915 e il 1916, prendendo come modello la celebre Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano. Sì, avete capito bene, un pezzo di Milano proprio qui. La chiesa fu consacrata dal vescovo Raymond Netzhammer nel 1916, ma la sua storia ha avuto momenti complicati. Durante il regime comunista, dal 1951 al 1968, rimase chiusa e venne riaperta solo per occasioni speciali, come la visita del primo ministro italiano Amintore Fanfani nel 1968. Immaginate che atmosfera: un luogo che riapriva le porte solo per i grandi eventi. La piena riapertura, con celebrazioni regolari, è arrivata solo nel 1989, dopo la rivoluzione rumena. Un dettaglio che rende questo posto ancora più speciale. Un altro fatto interessante: la chiesa è di proprietà del governo italiano ed è circondata da condomini costruiti negli anni '30. Un contrasto affascinante tra il rosso dei mattoni e l'architettura circostante. Se volete vivere l'esperienza autentica, i servizi religiosi si tengono ogni giorno in rumeno alle 18:00, mentre la domenica ci sono messe in polacco alle 9:00, in rumeno alle 10:00 e in italiano
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