Mercogliano, IT
La Biblioteca di Montevergine è una delle dieci biblioteche pubbliche statali annesse ai Monumenti nazionali. Le sue origini rimandano al fondatore della Congregazione Verginiana, san Guglielmo da Vercelli, patrono d’Irpinia, che nei primi decenni del secolo XII diede vita alla nuova famiglia monast
ica. Anche per impulso della Regula benedettina, sorse ben presto sulla sommità del monte Partenio uno scriptorium. La biblioteca monastica, indispensabile in principio alle attività di studio e ricerca degli stessi religiosi, solo nei secoli successivi fu trasferita nel Palazzo abbaziale di Loreto di Mercogliano, dove si trova ancora oggi. In seguito alle soppressioni delle corporazioni religiose, alla fine del XIX secolo, il Santuario venne dichiarato Monumento nazionale e la biblioteca diventò patrimonio dello Stato, ed è ora un istituto periferico del Ministero della Cultura. La Biblioteca, specializzata nell’area delle scienze religiose (bibliche, spirituali, morali ecc.), raccoglie volumi anche di altri ambiti disciplinari, quali filosofico, umanistico ed artistico; si conservano al momento circa 200.000 volumi a stampa e circa 400 testate di periodici. Dei 35 incunaboli e delle oltre 1600 cinquecentine sono stati recentemente pubblicati i cataloghi a stampa (Gli incunaboli della Biblioteca di Montevergine, 2017, Le cinquecentine della Biblioteca di Montevergine, 2015 e Un’aggiunta al catalogo delle cinquecentine della Biblioteca di Montevergine, 2020). Arricchiscono il patri
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