Villanders - Villandro, Italy
La miniera di Villandro, situata nel comune omonimo nell'Alto Adige lungo la Valle Isarco, è una delle pagine più vive della storia mineraria del Tirolo. Documentata per la prima volta intorno alla metà del XII secolo — l'imperatore Federico I Barbarossa nel 1177 confermò i possessi dell'Abbazia di
Novacella, tra cui i diritti sulle attività estrattive della zona — il sito fu per secoli uno dei poli minerari più rilevanti dell'intera regione. Nel sottosuolo del monte Pfunderer furono estratti soprattutto argento, rame e piombo; le rocce custodiscono oltre 75 differenti tipi di minerali, che rendono il giacimento di interesse geologico innanzitutto, ma anche economico. Dopo secoli di alterne fortune, tra periodi di massimo splendore e fasi di declino, la miniera chiuse i battenti all'inizio del Novecento e lentamente fu abbandonata al degrado. Il ritorno in vita arrivò solo nel 1997, quando l'Associazione Cultura e Museo di Villandro intraprese un'intensa opera di ricostruzione e messa in sicurezza degli antichi cunicoli, rendendoli finalmente visitabili. Oggi il Bergwerk Villanders è una delle poche miniere altoatesine aperte al pubblico, e offre un'immersione concreta nelle condizioni di lavoro e nelle tecniche estrattive che hanno definito l'economia della valle per generazioni.
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