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Bellegodshuis

Ieper, BE

Bellegodshuis

Eccoci davanti al Museum Godshuis Belle, un piccolo gioiello nel cuore di Ypres, in Belgio. Siamo nella cappella di un antico ospizio, e qui dentro vive la collezione d'arte del Centro Pubblico per il Welfare Sociale di Ypres, conosciuto come OCMW. Il vibe è intimo, raccolto, perfetto per un selfie

con le opere d'arte. La storia di questo posto parte da lontano, dalla crisi dell'industria dei panni di lana tra il 1270 e il 1274, quando molti abitanti di Ypres rimasero poveri. Fu così che intorno al 1273, Christine de Guinness, vedova di Salomon Belle, fondò questa istituzione di beneficenza. Già nel 1276, il complesso era stato ampliato con una cappella e un ospedale. E pensa che qui lavorò Jehan Yperman, il primo autore di testi medici in olandese, dal 1304 fino al 1331. Un bel pezzo di storia. La cappella che vedi oggi non è quella medievale, ma una ricostruzione del 1933-1934. Come gran parte di Ypres, anche questo sito fu distrutto durante la Prima Guerra Mondiale e poi ricostruito. Gli architetti Georges Lernould e Jules Coomans fecero i piani, ma morirono prima dell'inizio dei lavori. Hanno ricostruito in parte gli edifici originali e in parte in stile neogotico. Il sito è diventato patrimonio protetto nel 1940. Ora, entriamo nel vivo: il pezzo top della collezione è una Madonna con i donatori Joos Bryde e Yolenthe Belle con i loro figli. È un dipinto del 1420, di un artista sconosciuto, a volte chiamato Maestro del 1420. È uno degli esempi più antichi di pittura su tav

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