Trento, Italy
La batteria Roncogno sorge sul versante nord-est del monte Celva, a 805 metri di quota, a circa 8 km dal centro di Trento, in corrispondenza del passo del Cimirlo. Fu realizzata tra il 1879 e il 1881 come parte del grande sistema difensivo austriaco lungo il confine italiano, rientrando nella cosidd
etta Fortezza di Trento (Festung Trient). La sua funzione principale era sbarrare la val di Cembrano, impedendo l'avanzata nemica dalla Valsugana verso Trento, in particolare nella stretta detta di Cantanghel. Le sue murature perimetrali furono costruite con pietrame calcareo squadrato di reperimento locale, una scelta distintiva rispetto ai forti di Lavarone e Folgaria. La pianta è a ferro di cavallo, con un muro a est che la separa dalla collina e la protegge dall'attacco frontale. All'interno si trovavano una cisterna per l'acqua e magazzini per i viveri; il forte era dotato di fari a acetilene per illuminare il settore di tiro durante la notte. Nel 1904 subì un ammodernamento, inserito nel programma di aggiornamento delle fortificazioni prealpine. Durante la prima guerra mondiale, insieme alla vicina batteria Cimirlo (appena sotto e collegata) e al complesso fortificato di Civezzano sull'altro versante, costituì uno dei capisaldi del fronte orientale della Fortezza di Trento, sostenendo i combattimenti nella zona del monte Celva. Oggi il manufatto, pur nel suo stato di rudere, conserva ancora riconoscibili le linee della struttura originaria e testimonia l'imponente opera di in
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