Italy
Sul luogo sorgeva una precedente basilica del V secolo, forse voluta dal metropolita di [[Aquileia]] Niceta (454-485) al tempo dell'invasione di Attila. L'edificio, a pianta basilicale, venne ordinato da Elia, arcivescovo di Aquileia anch'egli in fuga da un'invasione: quella dei Longobardi. :Negli a
nni dal 717 al 739 si costituisce il Patriarcato di Grado. :Sottoposta al sempre più stretto controllo dei Duchi di [[Venezia]], delle cui terre era chiesa madre, più volte coinvolta negli scontri militari per la mai sopita rivalità coi vicini Patriarchi di [[Aquileia]], la basilica di Sant'Eufemia prese a decadere a partire dal 1105, quando il nuovo patriarca, Giovanni Gradenigo, scelse di risiedere nella capitale: [[Venezia]]. La basilica mantenne tuttavia la titolarità della cattedra patriarcale anche dopo il riconoscimento pontificio nel 1177 della residenza veneziana dei patriarchi. :Nel 1451 però con la soppressione del titolo gradense e l'istituzione del nuovo Patriarcato di Venezia la basilica venne incorporata nella nuova diocesi, perdendo il titolo di cattedrale, trasferito alla basilica di San Pietro di Castello a Venezia. Nel 1455 venne eretto l'attuale campanile, sormontato da una statua segnavento in rame sbalzato del 1462,
Ascolta l'audioguida di Basilica patriarcale di Sant'Eufemia Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento