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Basilica paleocristiana del Doss Trento

Trento, Italy

Sulla sommità del Doss Trento si conservano i resti di una basilica paleocristiana, oggi visibili solo nella base delle mura. L'edificio, antico luogo di culto cristiano, è stato oggetto di numerose ipotesi sulla sua destinazione d'uso. La scoperta documentata risale al 1900: i ruderi, ancora parzia

lmente visibili in alzato nell'Ottocento, furono studiati da Benedetto Giovanelli, che li scambiò per relitti di un tempio pagano. Le indagini successive, condotte nel primo dopoguerra dalla Regia Soprintendenza all'Arte medievale e moderna di Trento, riportarono alla luce l'intero sito. Tra le ipotesi sulla funzione, Giuseppe Gerola identificò la basilica come la prima cattedrale di Trento, confrontandola con quella di Sabiona; Nicolò Rasmo la ritenne riservata ai soli ortodossi, mentre agli ariani sarebbe stata destinata Sant'Apollinare, sulla base della presenza in città di entrambe le comunità nei secoli VI e VII. Un'ultima ipotesi la ritiene pertinente a un castrum urbano. Oggi passeggiando tra i resti murari, il sito testimonia la complessa vicenda religiosa della Trento tardoantica.

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